sabato 7 gennaio 2012

SUSHI RAIN - Breathless

Informazioni
Gruppo: Sushi Rain
Titolo: Breathless
Anno: 2011
Provenienza: Italia
Etichetta: Madamadoré
Contatti: myspace.com/funkvalentine
Autore: Mourning

Tracklist
1. Shake Your Body To The Disco Hell
2. Something Illegal Inside My Life
3. Don't Waste More Tears
4. American Show
5. Happy For Another Night
6. Big Mistake
7. Midnight Queen
8. I Wanna Fall In Love
9. Fly
10. Chianti Wine

DURATA: 47:01

La musica è anche divertimento, alle volte si tende a dimenticare quanto possa essere festaiolo e coinvolgente il metal senza doversi per forza prendere troppo sul serio.
I toscani Sushi Rain combinano funk, metal, aor e voce rappata all'interno di un album di debutto, "Breathless", che lascia davvero senza respiro trovando nei suoi trequarti d'ora più volte il modo di far scatenare e rilassare l'ascoltatore.
Di carne al fuoco ce n'è davvero tanta, il sound è devoto alla musicalità oltreoceanica di gente come Extreme, Mr.Big, Toto e se non fosse per la vena metallica, l'esempio dei Red Hot Chili Peppers primordi, quelli del periodo con Jillel Slovak, quindi più casinisti e da party potrebbe farvi entrare nell'atmosfera creata dal loro cd.
È comunque abbastanza semplice entrare in contatto con la musica, il disco è chiaramente un piatto ricco che offre la possibilità di cibarci di brani hard-rock oriented nei quali è pregevole il lavoro del chitarrista ("Happy For Another Night"), calarsi in ambientazioni più intime e dolci ("Don't Waste More Tears" e "Big Mistake"), dimenarsi come pazzi facendosi trasportare da ritmi frenetici e goliardici ("Shake Your Body To The Disco Hell"), piazzando un paio di pezzi che potrebbero richiamare gli appetiti radiofonici ("American Show", "I Wanna Fall In Love" e "Fly") e la regina del platter, "Something Illegal Inside My Life", colorita, esagitata e incontrastata trascinatrice del lotto.
Zero noia, nessun attimo di "stop" evidente, le canzoni sono adornate con innesti di sax, tastiere e percussioni che vanno a supportare le ottime prestazioni del drummer Azusu e della sei corde di MADame MADness, è la produzione il punto sul quale si potrebbe discutere.
La tipologia di suoni e le scelte adottate necessitano di una pulizia e di una cura che in "Breathless" non sono presenti, certo questo lo rende particolarmente genuino, mettendo però il basso in più di una circostanza in rilievo in maniera invasiva si è corso il rischio di far qualche lieve ma percettibile "danno".
I Sushi Rain sono interessanti, se la giocano, si dilettano non ponendosi problemi ma impattando con la musica come si farebbe con un amico di vecchia data col quale poter condividere momenti spensierati e ciò fuoriesce emotivamente in ogni singola traccia.
Vedremo in futuro come matureranno, per ora è un piacere far girare nello stereo "Sushi Rain", si pone di lato il grigiore e si fa entrare in casa un po' di spensieratezza.

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